Il 5 dicembre a Roma si è tenuto il no-B-day….. come al solito, tutte le volte che ci sono questa tipologia di manifestazioni, la stampa invece di mettere in evidenza i contenuti e il perchè si fanno, ci riporta la solita guerra delle cifre.
90.000 per la questura…. 1.000.000 per gli organizzatori…..
ma di questo a gran voce vorrei dire, ma chi se ne frega!!!
Vorrei sentir parlare di contenuti, del perchè un gruppo di persone si è riunito, di cosa chiedono o eventualmente cosa propongono…. ma a quanto pare tutto questo per la stampa italiana non esiste o non è importante…!!!
ADESSO BASTA lo dico dei politici che hanno sempre i loro spazi televisivi,
ADESSO BASTA lo dico della stampa che non ci informa di tutto,
ADESSO BASTA lo dico perchè voglio sapere la verità nuda e cruda…..
un GIORNALISTA dovrebbe riportare i fatti e lasciare agli editorialisti raccontare un avvenimento esprimendo opinioni proprie senza farle passare per informazioni vere.
Ecco il manifesto della manifestazione:
ILTESTO DELL’APPELLO
A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali – come ribadito in questi giorni dalla stampa estera che definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento.
Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.
Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.












Grande intervento!