L a Festa della Madonna del Soccorso è finita….
Con un pò di tristezza (
), giostre, bancarelle e tutto l’indotto festaiolo stanno facendo i bagagli e si stanno preparando per spostarsi in un altro paese per "un altro giro altra corsa".
La Processione della mattina è stata come al solito molto lunga e molto pesante a causa del caldo asfissiante e della lunghezza del percorso, ma tutti i partecipanti in silenzio e devozione hanno fatto questo piccolo sacrificio che ci viene richiesto una volta l’anno.
Una bella cosa che a me è piaciuta tanto l’ho vista fare dal Vescovo che ha fatto un giro
tra la gente e ha accarezzato tutti i bambini dandogli la benedizione ….. penso che anche se non si è credenti una benedizione faccia sempre piacere (hai visto mai ci prendesse?)!!!!
Ma quest’ anno non ci siamo fatti mancare niente ….. per chi voleva pagare 30€ c’era la possibilità di fare anche il giro in elicottero di 5min e poter così osservare il paese dall’alto.
Chissà cosa si inventeranno il prossimo anno?
(staremo a vedere)







Devo dire che qualche addobbo in più sul quadro della Madonna poteva essere fatto.
Era più bello quando lo abbiamo portato in Pellegrinaggio a Roma nella Parrocchia di S.Salvatore in Lauro.
La Festa del Soccorso, l’unica festa e l’unica processione sentita da tutti i coresi, sia del Monte che della Valle, che ancora regge l’urto del benessere e del progresso, mentre le altre feste e processioni non sono molto sentite neanche all’interno del rione di competenza. Io la definirei una venerazione laica per la Madonna piuttosto che una venerazione religiosa vera e propria. All’interno dei rioni si tira fuori l’orgoglio: vedevo durante la processione molte bandiere di Porta Furba appese nei vicoli di Cori Valle, proprio quel giorno i vallarani si riappropriano delle loro strade, dominate in genere da immigrati violenti (non tutti chiaramente) in cui prevale il sentimento di paura. Ora quelli di quel rione menzionato, essendo innamorati del Carosello Storico dei Rioni, non vedranno l’ora che arrivi. La tracce della cera rimarranno lungo Via del Soccorso e in Piazza Signina per alcuni mesi e guardandole si ripenserà alla festa e potrà scomparire la nostalgia: i canti di Paolone, la commozione dei fedeli, le donne giovani e anziane scalze, le grosse candele, la banda musicale, il quadro della Madonna, le autorità che sfilano. Quest’anno c’è stata anche una messa celebrata il lunedì da don Gianni Toni, che ha presentato un suo libro, è stato piacevole sentire quella voce, quell’autorità religiosa, quell’organizzatore di viaggi che ha giudato Cori monte per vent’anni: essendo stato parroco è sempre stato un punto di riferimento per tutti, anche per quelli che non hanno quasi mai bazzicato le sale parrocchiali come me. In quei giorni non sono stato molto bene e non ho potuto seguire molto la festa civile, posso solo dire che la domenica sera preferirei un cantante di buon livello. Comunque grazie a chi si impegna del tutto gratutitamente e con passione per organizzare la festa! GRAZIE DI CUORE!!!
prova